Festival

Un viaggio nel mondo del mandolino

Il mandolino è uno strumento capace di attraversare epoche, culture e linguaggi musicali molto diversi tra loro. Da questa consapevolezza prende forma il Festival Internazionale Mandolinistico: un progetto che vuole esplorarne la straordinaria varietà espressiva, mettendo in relazione tradizione e contemporaneità, repertori colti e popolari, esperienze italiane e internazionali.

Il Festival nasce dall’incontro tra le esperienze di Carlo Aonzo e Rosario Moreno e dalla volontà di creare uno spazio nel quale il mandolino possa essere protagonista senza confini geografici o stilistici. Non soltanto concerti, quindi, ma occasioni di incontro e di scoperta, nelle quali musicisti provenienti da percorsi differenti possano condividere esperienze, repertori e nuove prospettive.

Un festival aperto al mondo

Fin dalla sua nascita, il Festival ha guardato oltre i confini geografici e stilistici, esplorando attraverso il mandolino repertori, sonorità e tradizioni provenienti da culture diverse. Una vocazione che nel tempo si è ampliata, aprendosi sempre più all’incontro con artisti internazionali e facendo del Festival uno spazio di dialogo tra differenti esperienze musicali.

Tradizione classica, mandolino folk, musica popolare, jazz, world music e linguaggi contemporanei possono così convivere nello stesso percorso, mostrando quanto il mandolino sia uno strumento vivo e sorprendentemente versatile, capace di assumere identità diverse senza perdere la propria voce.

Incontri, dialoghi, nuove esperienze

Il Festival vuole essere qualcosa di più di una successione di concerti: un luogo di incontro nel quale esperienze artistiche, sensibilità e culture musicali differenti possano entrare in dialogo. Da questi incontri possono nascere collaborazioni, contaminazioni e nuove prospettive, restituendo al pubblico ogni volta un modo diverso di scoprire il mandolino e il suo universo.

Anche il pubblico è parte di questo percorso: ogni concerto diventa un’occasione per avvicinarsi a repertori, strumenti e tradizioni magari poco conosciuti, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal piacere della scoperta.

Una storia che parte da Savona

È a Savona che il Festival ha mosso i suoi primi passi e ha costruito, edizione dopo edizione, la propria identità. Una scelta che affonda le proprie radici anche nella storia mandolinistica savonese: qui è nato Carlo Aonzo e qui ha sede lo storico Circolo Mandolinistico Giuseppe Verdi, rifondato da suo padre Pino Aonzo, figura profondamente legata alla tradizione dello strumento. Un percorso reso possibile anche dalla lungimiranza dell’Amministrazione comunale, che ha creduto nel progetto fin dalla sua nascita, e dalla risposta di un pubblico che, anno dopo anno, ha seguito il Festival con crescente partecipazione e fedeltà, contribuendo a farne un appuntamento atteso e riconoscibile.

La direzione artistica

Ideato da Carlo Aonzo e Rosario Moreno, il Festival nasce dall’incontro di due esperienze complementari. Aonzo, tra i maggiori conoscitori e interpreti del mandolino a livello internazionale, porta una profonda conoscenza dello strumento, dei suoi repertori e delle sue molteplici tradizioni; Moreno mette a disposizione una lunga esperienza nella progettazione, nell’organizzazione e nella direzione artistica in ambito musicale. Da questo dialogo prende forma una direzione artistica condivisa, fondata sulla qualità delle proposte, sulla curiosità e sull’apertura verso linguaggi, culture ed esperienze differenti.

Il Festival nasce e si sviluppa inoltre grazie all’impegno dell’Accademia Internazionale Italiana del Mandolino e del Jazz Club Chiavari, realtà che ne curano la produzione e contribuiscono, attraverso esperienze e competenze complementari, alla costruzione e alla crescita del progetto.